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    September 26

    cap3 GIAPPONE etica-non violenza.

    La cultura giapponese, si distingue per LA NON VIOLENZA, IL CERCARE L'ARMONIA in sanscrito INNOCENZIO (nn violenza e purezza).
    nella tradizione giapponese, va la dilà del bene e del male, è una purezza totale, un sentire, una perfetta coerenza fra il sè, la natura e il destino. quindi un rispetto profondo, perchè si tratta della stessa cosa. Una totale analogia, tra il proprio corpo e il mondo, si è il tutto o li nulla, si è perfettamente in armonia con tutto l'universo e non è più nessuno (annullamento del sè), in questa condizione la non violenza è la condizione principale. Non si potrà essere violenti con è st ( è i percorso che fanno i maestri ashi, quando si guardano sentro, a partire dalla calotta del palato, il cielo, i denti le montagne, la trachea la cascata, e continuano in questo paesaggio interno, il suo microcosmo, cioè il suo corpo e il corpo dell'universo)
    Tutto questo è molto lontano dalla modernità (dal nostro mondo occidentale e tecnologico) ma ne deriva un estetica dai tratti particolari) estetica della SEMPLICITA' e PASSIVITA'.
    La passività sentita come un agrnde forza, nel lasciarsi andare, non nell'andare contro. questo vale nella medicina tradizionale, come nelle arti marziali.
    Nelle ARTI MARZIALI giapponesi, il maestro non attacca mai, capisce l'avversario, lo sta ascoltando, non posso dire che ami l'avversario, ma ce un profondo rispetto. L'avversario lo sta educando, ed è sicuro quando attacca colpisce. l'arte della passività come virtù del saper aspettare e per questo osservare.
    PRONTA X TORNARE AD AIKIDO????

    cap2 GIAPPONE shintoismo.la purezza e l'essenza

    La purezza, è uno stato di concentrazione, il corpo torna così a essere pulito, non è più disgregato ma è ricompattato, una corrispondenza molto forte tra Purità esteriore( pulizia, integrità del corpo) e Purità interiore . riporto un tratto di un testo religioso:

    Pregate con Makoto, con la mente libera di ogni falsità e impurità, cercate di raggiungere la sincerità interiore sempre,anche fuori dal tempio,anche nelle minime occasioni quotidiane, purificate la vostra mente con la meditazione, in modo che non sia offuscata e distratta dal desiderio, e che la spaienza autentica che avete raggiunto, la faccia diventare come uno specchio terso che riflette tutto nella calma interiore, ma non nasconde nulla.
    Un uomo che non ha raggiunto lapurezza e coltivato la sincerità dell'animo, non toca il cuore degli dei ne l'animo degli altri uomini, ne il dolore, che anche se può apparire triste, non incute compassione; nella lotta, anche se può apparire aggressivo, non incute paura; nella gioia, anche se può apparire affettuoso, non crea armonia.
    Perchè la purezza della mente, la sincerità dell'animo sono le sole virtù che possono unire l'uomo agli dei e agli altri uomini che li fanno sentire una cosa sola, esse significano verità.
    E quando un uomo ha raggiunto la verità in se stesso ha la forza di farsi ascoltare dagli dei e scuotere profondamente anche gli latri uomini. nel dolore anche senza piangere, nella lotta anche senza minacciare, nella gioia anche senza ridere. Perchè purezza e sincerità, sono la mente stessa di Dio.


    Questa forza della verità di cui si parla, non nasce da un imposizione  ma da una sottrazione di forza, una lotta senza minacciare  (una lotta senza minacciare, una noia senza ridere..un uomo vero). Dall'esteriorità all'interiorità senza dissoluzione di continuità, non è sufficente compiere un gesto per essere puri, occorre un educazione, è un processo molto diffile; che implica  sofferenza (sia nella tradizione shinto che buddhista) è facile dire raggiungo la purezza interiore.
    E' un processo di annullamento del sè, una disciplina di spogliarsi di tutto ciò che è superfluo, superfluo nel pensare, fare una displina, nel parlare, nel sentire, provare dei sentimenti (che nella cultura orientale sono pensati come qualcosa che ditraggono, le passioni che ci ofuscano, che ci portano fuor da noi) é una disciplina nell'agire, nell'avere sempre unessenzialità di coerenza tra quello che stiamo scoprendo di noi stessi , per cercare di arrivare al nocciolo, all'essenziale, di arrivare il nostro vero IO.
    Per Io s'inetende (sia shintoisti che buddhisti) , distinguono tra PiccoloIo e GrandeIo, il primo è il mio Io egotico (passioni,sentimenti,la mia egoticità).Il grande Io, è il principio universale che è in me e che devo ritrovare.
    DEVO ANNULLARMI PER RITROVARMI, e quindi un animo puro che vede sè stesso con chiarezza, un animo che arriva a essere totalente silenzioso su di sè.
    "fare pulizia nei sentimenti e nelle parole" niente di sovrabbondante, tutta l'arte giapponese ma anche nella conversazione quotidiana, la parola ha una potenza forte.

    September 18

    la BELLEZZA, Galimberti-Nitzsche

    La BELLEZZA non è altro che quella composizione ARMONICA (Apollo) della dimensione FOLLE IRRAZIONALE (Dioniso). é la giusta contrapposizione dell'irrazionale con il razionale e configura l'irrazionalità nella forma dell'armonia.
    September 17

    Giappone.incipit:MAKOTO

    Nella cultura giapponese, la parola MAKOTO significa SINCERITA'. una sincerità prima di tutto con se stessi, data da questo senso di concentrare la mente, per trovare la propria essenzialità interiore, la propria limpidezza. E' una coerenza totale fra quello che uno è e quello che fà nel mondo. Questa è l immagine delo spirito che si è perso,potentissima, e  che richiamta anche dal buddhismo, pura perchè ha trovato sè stesso, e così come si specchia nel mondo, il mondo si specchia in lui.
    MAKOTO esprime la spontaneita' e l’intensita' di un sentimento suscitato dalla visione del bello in se stesso, senza mediazioni soggettive. La preferenza per una semplicita' schietta e disadorna che non cessera', con le dovute trasformazioni, di influenzare anche le epoche successive fino ai giorni d’oggi.
    September 13

    ORCHIDEA

    Frammenti di pensiero,inarticolati
    Compiere una fantasia ha le sue forme
    Orlo di terra da cui liquida cado
    Paradiso precipitato,rovesciato
    Via i nomi che compongono mondo
    Non più tocchi,ma colpi delle note alte,arcuate
    Fronde plaudenti
    Un flash tra diademi dei pini sull'attenti
    Sollievo alle braccia non più vuote
    Ma che tendono,cingono troppo
    Oltre la forma e il suono
    Sollevato sul gomito,guardami ora
    Per aprirmi occhi,il modo c'è
    Catturo sotto le palpebre,vi sigillo
    Il tuo sguardo più bello
    Nessun mio bacio senza di te esiste
    Non serve gridare,disparve l'incanto
    Vieni,insegnami il tuo modo
    Riempi gli anfratti altrimenti vuoti
    Riscuoti la cresta,e bruchi e farfalle
    Vieni e resta e non morire
    Stillami dentro il tuo nome- che trabocchi!
    Lasciami così-un dipinto sull'erba
    Sotto aghi di pino a mentire il mio nome
    Non sono più quella di prima,ne mai sarò
    E lasciami li-celebre icona
    Consacrata e degna-
    Impollinata tua orchidea
     
    September 05

    in ricordo di tutte le estati passate, di quelle che verranno e di quelle che non torneranno..

    Se solo avessi le parole
    te lo direi
    anche se mi farebbe male
    se io sapessi cosa dire
    io lo farei
    lo farei lo sai
    Se lo potessi immaginare
    dipingerei
    il sogno di poterti amare
    se io sapessi come fare
    ti scriverei, ti scriverei
    Una canzone d'amore
    per farmi ricordare
    una canzone d'amore
    per farti addormentare
    che faccia uscire calore
    che non ti so spiegare
    una canzone d'amore
    solo per te...