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June 30 Neruda..Mi piaci quando taci..Mi piaci quando taci Mi piaci quando taci perché sei come assente, e mi ascolti da lungi e la mia voce non ti tocca. Sembra che gli occhi ti sian volati via e che un bacio ti abbia chiuso la bocca. Poiché tutte le cose son piene della mia anima emergi dalle cose, piene dell'anima mia. Farfalla di sogno, rassomigli alla mia anima, e rassomigli alla parola malinconia. Mi piaci quando taci e sei come distante. E stai come lamentandoti, farfalla turbante. E mi ascolti da lungi, e la mia voce non ti raggiunge: lascia che io taccia col tuo silenzio. Lascia che ti parli pure col tuo silenzio chiaro come una lampada, semplice come un anello. Sei come la notte, silenziosa e costellata. Il tuo silenzio è di stella, così lontano e semplice. Mi piaci quando taci perché sei come assente. Distante e dolorosa come se fossi morta. Allora una parola, un sorriso bastano. E son felice, felice che non sia così. ..occhi..
Ha gli occhi di cielo e va per mare Ha gli occhi di cielo e "occhi commossi che mi guardano occhi gonfi che mi incrociano solo occhi sguardi invidiosi sguardi rabbiosi solo sguardi osservano con grande diffidenza osservsno chiedendo troppo vuoti Nessuno è sereno niente è tranquillo ma proprio quello porta a varcare gli anni" scivolando sull'onda con grandi ali bianche come il suo sorriso. Ha i capelli di sole e danzano al vento che solleva la spuma come piume di gabbiano. Ha lo spirito libero come l'acqua del mare e valica l'orizzonte al timone della vita.
Ha gli occhi di cielo June 18 diamante...Nel vero trovai la luce abbagliante di una verità che non confidai a nessuno e quando mi sono ritrovato solo trascrissi la verità in un foglio che riposi in un luogo ad altri nascosto. Era una nicchia con sopra un diamante, con un gioco di specchi, ogni giorno, un foro faceva filtrare un fascio di luce ad illuminare quel diamante. Tutti i giorni alle undici del mattino, dalla tenebra della stanza filtrava una luce che illuminava il diamante. La luce illuminava quindi la verità, ed era custodita in una adombrata soffitta di un palazzo qualsiasi, di una città qualsiasi. L'importante era la verità e la luce che la illuminava. Qualsiasi altra cosa era fuorviante. Un giorno di tanto tempo fa, il diamante non si illuminò, infatti quel giorno la morte colpì chi aveva scritto quella verità. Allora la verità si ricongiunse con il cielo, dato che la verità non abita la terra, ma il diamante ne faceva soltanto da specchio. Ora che il cielo trovò la sua unità, il diamante si rifiutò di illuminare la verità. Ma un giorno di tanto tempo dopo un altro uomo andò in soffitta e aprì il baule e lesse il foglio con la verità. Il gioco di luci riprese ad illuminare il diamante ed ora quell'uomo si trova depositario di una verità che non si può confidare, ma affidare al tempo e alle stagioni. Sempre alle undici il diamante si illumina ancora di nuovo e così quell'uomo è in attesa di affidarsi al cielo anche lui. June 15 cosa difficile davvero..
Cosa difficile davvero è diventare buoni E in tutto perfetti, mani cervello piedi, e senza error plasmati
Soltanto un Dio può avere questo dono, ma uomo non esiste che, colpito da una disgrazia senza più rimedio non sia cattivo
Tutti son buoni nella buona ventura, diventano cattivi nella triste.
Io non perseguo ciò che è impossibile che avvenga e non sprecherò il mio tempo per un vano e sterile progetto; essere un uomo senza macchia unico fra quanti colgono frutti sulla terra Se mai io lo trovassi io lo dichiarerò Io lodo e amo tutti, chiunque mal non faccia
M’accontento di un uomo non cattivo Non troppo sprovveduto, che comprenda La giustizia che giova alla città, e non ci troverò nessuna macchia, perché sono infinite le stirpi degli sciocchi.
Quando non c’è malizia, tutto è di certo bene
June 11 IDEONA!!!!...di Catullo...Facciamo così?!
Se il mio bacio ti offende, se ti sembra un castigo, puniscimi anche tu: rendimi il bacio
ubriacarsi di Baci...
Godiamoci la vita, mia Lesbia, e l’amore, e dei vecchi che brontolan sempre non teniamo più conto di un soldo. Giorno e notte s’alternan nel tempo: ma per l’uomo giunge presto il tramonto e la notte che vien è per sempre
Dammi mille baci e poi cento baci, di continuo altri mille e poi cento Quando poi ne avrem fatto un gran mucchio mescoliamoli tutti in fretta perché noi non si possa contarli o non sorga a tal conto l’invidia |
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