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April 27 BELLA GENTE..x la compagnia del muretto, x la compagnia della gym, e tutte quelle compgnie che riempiono le giornate così..Un testo del domani già scritto, dalle lancette dell'orologio che scorrono da sole senza aspettarci. Le ore, stanno a guardare lo spettacolo fatto di risate, di tante chiacchere, di canzoni e giochi in vestito da sera, in tenuta da casa o in tuta da ginnastica per passare sempre un ora fantastica. Gli attori sono sempre gli stessi, non cambiano. Cambiano le strada, i muri, le piazze e i Bar, ma la compgnia No. Siamo noi, quelli che ora decidono che fare del nostro tempo, basta che tutto faccia rima con divertimento. Se a volte manca la risata la compagnia non và separata. Notte, giorno e di nuovo mezzogiorno. Per andare a far la spesa e mangiare in attesa, pronti forse per uscire nella notte, in cerca di parole non sempre dotte. La risata scoppia a sè anche quando si ipotizza di andare a bere un Tè, che siano le 3 di notte o le 7 della sera, c'è sempre l'atmosfera. La giusta voglio di dir di sì a qualsiasi cosa che si può fare in un dì. Vedere un film o studiare su un prato sempre indieme tutto d'un fiato. L'alcol non è sempre nella compagnia, basta molto meno per l'allegria. Un buon gruppo di amicizzie che all'inizio sembra di sole stizze. S'è formata una combricola che a volte è ridicola, ma è fatta di bella gente, che vive allegramente. In memoria dei tempi che saranno, per ricordare ciò che fù... Grazie a TUTTI!!! a presto.... April 25 W la LIBERAZIONE ora LIBERIAMOCI di BERLUSCONI!BELLA CIAO
Alla mattina appena alzato o bella ciao bella ciao bella ciao ciao ciao Una mattina mi sono alzato e ho trovato l'invasor O partigiano portami via o bella ciao bella ciao bella ciao ciao ciao O partigiano portami via chè mi sento di morir E se muoio da partigiano o bella ciao bella ciao bella ciao ciao ciao e se muoio da partigiano tu mi devi seppellir E seppellire lassù in montagna o bella ciao bella ciao bella ciao ciao ciao e seppellire lassù in montagna sotto l'ombra di un bel fior E le genti che passeranno o bella ciao bella ciao bella ciao ciao ciao e le genti che passeranno ti diranno che bel fior È questo il fiore del partigiano o bella ciao bella ciao bella ciao ciao ciao è questo il fiore del partigiano morto per la libertà PANE & CINA!La notizia è uscita il 14 aprile sul Wall Street Journal: in Cina è cominciata una campagna di boicottaggio antifrancese contro due aziende, Carrefour e L'Oréal, accusate di appoggiare il Dalai Lama. La campagna è stata lanciata via internet e non è ancora chiaro quanti cinesi abbiano aderito. Ma che succede se la Cina si rivolta? E che succede se a rivoltarsi è tutto il pianeta? A proposito della crisi alimentare di questi giorni, Jean Ziegler, inviato speciale delle Nazioni Unite, ha parlato di un "crimine contro l'umanità": quando il prezzo del riso cresce del 52 per cento in due mesi, quello dei cereali dell'84 per cento in quattro mesi, e quando il costo dei trasporti esplode con l'aumento del prezzo del petrolio, significa che due miliardi di persone precipitano sotto la soglia di povertà. Il futuro somiglia ai campi di riso protetti dall'esercito in Thailandia, alla battaglia per il pane in Egitto, alle vittime degli scontri di Haiti. - Giovanni De Mauro April 11 San TommasoLa natura umana ha come molla il piacere e il dispiacere, che sono destinati a portarla verso il bene e ad allontanarla dal male. STEFANO BENNI a breve un articolo su queste elezioni, intanto..ANDATE A VOTARE!02 luglio 2005"Dopo Berlusconi. Aspetta e spera" di Stefano Benni 2005Che l'Italia non sia più berlusconiana lo scriviamo da due anni, spesso rimproverati dalla sinistra istituzionale. Ora, con l'eccezione di Giovanardi e di alcuni pastori della Sila, lo sanno tutti. L'ecumenico sorriso di Monna Lisa Prodi è giustificato, ma non deve diventare fisso, come il ghigno da piazzista del cavaliere. Perché la strada è in salita e i sondaggi mutevoli. L'Italia non è berlusconiana, ma il potere sì. E dato che questo potere non è più temperato dalle regole della democrazia, non sarà semplice scalzarlo. In ogni paese flebilmente civile chi perde quattro elezioni di fila, l'ultima con otto punti di scarto si dimette, o quanto meno presenta le dimissioni. Ma questo è un paese dove il neuropremier vittimista è stato inquisito, stralciato, prescritto, i suoi più stretti collaboratori sono stati condannati per corruzione e appoggio alla mafia, e si è fatto finta di nulla. Perciò il nanetto di minoranza vuole dimenticare in fretta la macchinazione comunista di questo voto, e si dice pronto a cambiare la Costituzione e le leggi elettorali. Lo spalleggiano Fini e Follini, giganti che in due hanno il coraggio e l'indipendenza di pensiero di mezzo doroteo anni Sessanta.E soprattutto, il cavaliere gode dell'appoggio politico e culturale di un gruppo di picciotti padani col cinque per cento dei voti e del clan dei riformisti siciliani col cento per cento dei pizzi. Aspettiamo fiduciosi il 2006, dice una sinistra generosamente premiata dai suoi elettori. Fiduciosi in cosa? Perché il premier tricointermittente, ora che sta davvero per perdere il potere, dovrebbe cominciare a rispettare regole che ha sempre disprezzato? E soprattutto, la sinistra istituzionale ha il coraggio e la voglia di rispettare la volontà degli elettori? Che hanno detto basta a Berlusconi non dal 2006 ma da subito. Ci dicono che esiste la correttezza istituzionale (termine nobile che suona strano nel contesto di questi anni ignobili). Questa correttezza impone di mantenere il premier fallito al suo posto fino a nuove elezioni. Ma le sue menzogne, l'accaparramento di privilegi e capitali, e il suo abuso di potere maggioritario dovrebbero smettere da subito. Passeremo perciò un normale anno di confronto democratico, o un altro anno di calci in faccia alla democrazia e vittimismo da una parte e dall'altra? La sinistra, da ora in avanti, ha una responsabilità che il voto ha accresciuto. Gli scenari fino al 2006 possono essere questi.April 08 Il Gotham di Obama.Sul New York Times del 2 aprile scorso è stato pubblicato un articolo molto
Un font, come il logo rosso e blu, scelto per disegnare un orizzonte che possa includere più persone possibili. |
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