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November 25 SCOPRIRE L'IDENTITA' NASCOSTA...me gusta mucho,,,,propio un bell'uomo....CHI SARA' MAI???????? November 20 i pensieri sono liberi
I PENSIERI SONO LIBERI I pensieri sono liberi, chi li può indovinare? Volano via come ombre della notte. Nessuno può saperli, nessun cacciatore sparargli, resta intesi così: i pensieri sono liberi! Penso cosa voglio e cosa mi piace ma tutto in silenzio e come si conviene. Quel che voglio e desidero nessuno lo può impedire, resta intesi così: i pensieri sono liberi! Se anche mi rinchiudessero in una buia galera sarebbe tutto quanto un lavoro inutile perché i miei pensieri spezzano le sbarre e i muri in due: i pensieri sono liberi! Quindi voglio cacciar via per sempre le pene e non voglio mai più tormentarmi di fisime. Sempre nel proprio cuore si può ridere e scherzare e pensare così: i pensieri sono liberi! Mi piace il vino e più di tutto la mia ragazza, è solo lei che mi fa sentire nel miglior modo. E non sono solo a bere il mio bicchiere di vino, la mia ragazza è con me: i pensieri sono liberi! November 14 MIO PADRE Da Taggi Paolo ….di niente del mare …mi hanno chiesto perché stavo sempre qui, ma non gli ho saputo rispondere . Che cosa gli avrei dovuto dire; venite dentro i miei pensieri. Chi lo farebbe mai. Io sto qui e guardo, Guardo se c’è qualcosa che assomiglia alla mia vita. Per esempio, qualche minuto fa, c’era una leggere brezza di vento; adesso non c’è più, non è facile da spiegare. Dovessi mandare un messaggio in bottiglia, lo manderei proprio al mare. Ma gli parlo già così. Basta guardarsi, per parlare, come fanno i pesci. La gente invece, o non vuole parlare o vuole solo parole. Ma parole soltanto, e basta. Dentro le parole, poi davvero, non ci mette niente. Le parole si gettano così, una dopo l’altra, e tu pensi a qualcosa d’altro. Non è bello quando si stà così. Per la gente del paese, le mie parole non esistono; e io ho imparato a parlare piano, senza lasciare segni. Gli uomini di qui non hanno torto se non mi capiscono. Loro ragionano in base a quelle 4 o 5 cose che hanno tutti: chi ne ha una o due di più, come la fantasia e l’immaginazione, allora non può starci, con loro. Nel mondo ci vogliono le cose materiali, le cose che uno può vedere, le può misurare. Uno deve poterne sentire il peso. Le cose così non contano, quelle che uno dice che esistono ma sono solo dentro di lui e nessuno le vede, se non si mette nello stesso punto, se non lo sta ad ascoltare, se non guarda dentro ai suoi occhi. Forse io non ho 4 o 5 cose come loro, più la fantasia e l’immaginazione; ho queste, le ultime, ma non ho le altre perché insieme non ci possono stare, si eliminano. La concretezza, per esempio, non la conosco e per questo sono diverso. Anche l’invidia , non la conosco. Uno come me, davvero, non ci può stare NON POSSO FARE A MENO DI INNAMORARMI NON POSSO FARE A MENO DI INNAMORARMI
Gli omini saggi dicono che solo gli st pidi si gettano nelle cose
Ma non posso fare a meno di innamorarmi di te Do rei trattenermi?
Sarebbe n pecca
Se non potessi fare a meno di innamorarmi di te? Come n fi me scorre sic ramente erso il mare
Tesoro, così s ccede
Alc ne cose sono destinate
Prendi la mia mano Prendi anche t tta la mia ita
Perchè io non posso fare a meno di innamorarmi di te November 08 la morte e il ricordo involontario-prima parte-..vivere è morire,non si muore il giorno che si muore, ma si muore sempre.....Seneca
morire significa perdere sè stessi. Perdiamo
continuamente noi stessi,in ogni istante perdiamo ciò che eravamo ogni
momento prima.
Quandò morirò avrò perso solo l'istante prima,ma il mio IO bambino,infante è gia morto,quello che è vivo è il mio IO di ora.Questa morta è dolore. nel momento in cui ricordo il passato del mio Io attuale,ricordo qualcosa che è morto,solo grazie alla memoria involontaria rivivo quel passato per un attimo. tutto è reale,solo il mio Io di Ieri è reale,il mio Io di oggi è fittizzio. Quest'essenza non era in me ma in me stesso.Proust
November 04 l'ARTISTA è...l'adulto e l'adolescenteChe differenza c'è tra l'adolescente e l'adulto?cosa cambia?..cosa vuol dire non essere più adolescenti... Raggiunta la maturità,accade che si pensi meno, perchè s nell'adolescenza,si pensava di poter trovare rispodta ai grandi problemi e quesiti che si poniamo, sulla morte, sull'amore..etc..quando si diventa diventa adulti, avendo provat centianaia di volte a trovare delle soluzioni, concludendo che sono questioni irrisolvibili, ci si stufa e s capisce che il problema non può esssere portato oltre un certo livello di soluzione, così si pensa solo a piccole cose, materiali, sbrigative. Si è fatta esperienza che affronatndo i temi fondamentali ,tanto si va addosso alla muraglia dell'insondabile.si può dire che si è stufi, non del problema, ma delle nostre forze che non sono adatte a risolvere il problema, così uno smette a risalire la stessa salita se la vetta non può mai toccare. La riflessione non paga più come pagava prima,quando uno è veramnet giovane indaga per la prima volta un campo, poi riaffrontare lo stesso ostacolo innumerevoli volte senza uscirne. nella prima fase della nostra vita ci confrontiamo con i grandi problemi dell'umanità. chi ha la visione della realtà più corretta? sono due strtegie diverse, l'adolescente vive mettendono a nudo le sue emozioni, senza freni,correttivi.Il non adolescente fnisce di confrontarsi così di petto con le cose e di relegarle,così ci permette di stare più difesi e rimanere più sul pratico esistenziale. La sordina che mette l'adulto probabilmente è una bugia;mentre il confronto diretto che ha l'adolescente con la realtà, non è mediato trasformato. Il dramma, il sogno della vita, l'adolescente lo vede con chiarezza, l'adulto l'ha visto e a forza di vederlo non lo guarda più,anche se quei problemi rimangono lì, l'adulto sceglie di non guararlo, di non confrontarsi fortemente.L'attegiamneto dell'adolescente,non mediato, è l'unico modo intellettualmente onesto di guardare le cose,cioè quanto alla compresione delle cose, tutti gli altri modi adulti di guardare le cose, sono scudi artificiali creati,di vile, utili per andare avanti.L'escursione sentimenatale dell'adolescente, l'innamoramento totale, la depressione totale, la trsitezza, sono onesti e veri. L'adolescente è in ricerca di risposte,l'adulto non ha trovato ormai le risposte, è piuttosto uno che si è abituato a non trovare la risposta perciò non la cerca più..si è rassegnato che le grandi risposte non ci sono...Per economia di sforzo ha smesso di andare avanti e ha trovato un compromesso, ciò rende l'adulto, la persona matura meno emozionante, interssante al contatto. Un tipo di essere umano,c'è un caso umano che mette insieme l'aspetto emozionante dell'adolescente il bagaglio che una lunga vita può dare :è l'ARTISTA si può intendere l'artista,come una persona che ha accumulat tantissimo sapere,tantissima capacità di proporre le cose, ma che allo stesso tempo non si è annichilito,anestetizzato. L'artista è un animo di adolescente, con le tutte le armi, le capacità dell'adulto ( vedi poetica del fanciullino di Giovanni Pascoli:razionalismo-adulto/emozioni-fanciullino) concludendo il difetto dell'adolescente è che ha le emozioni intatte, ma ha ancora tutto da imparare, l'adulto normale avrebbe molto da proporre, ma ha poco slancio perchè ormai si è rassegnato. Il vero artista ha tutto lo slancio dell'adolescente,tutta l'onestà intelettuale di dire:si la vita è mostruoso dolore, in NO SENSE della morte,del cessare, dell'essere tuttoorganizzatoin modo tale che ci sorpassa e non tiene conto di noi, dall'altra parte è sogno speranza di felicità immensa...insieme a questo ha tutta l'esperienza e la maestria dell'adulto. |
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